Signor Prodi, chi le ha dato il mio indirizzo?

di Angelo Santori, da L'Opinione

Da Il GiulivoSignor Prodi, tanto per cominciare le chiedo cortesemente dove ha mai reperito il mio indirizzo privato o chi glielo ha fornito. In seconda battuta poiché io e Lei non abbiamo mai avuto occasioni di tale vicinanza e confidenza da indurla a rivolgersi a me usando l’aggettivo “caro” e chiudendo addirittura la sua missiva elettorale con la frase “con molta amicizia”, mi chiedo e Le chiedo se Lei ha esatta conoscenza dei termini che va usando e ancora se e quale sia per Lei il significato da attribuire alla parola amicizia di cui con tanta leggerezza fa abbondante profferta. I vecchi contadini usavano dire che “ciò che viene scritto, ripetuto e sottoscritto è di sicuro frutto di conoscenza di chi scrive” e allora mi è tutto molto chiaro: Lei scrive, ripete e firma cose che appartengono alla Sua esperienza, non so se anche personale, ma certamente politicamente fallimentare! Infatti Lei scrive di propaganda politica che in questi ultimi anni si è fatta e anche di risultati non raggiunti. Ricordo che lei è stato per un periodo capo del Governo nazionale e quello è stato, infatti, un periodo fallimentare caratterizzato dallo scarso e inadeguato interesse per la vita dei cittadini tant’è vero che fu con il governo Prodi che le tasse del popolo aumentarono fino ad arrivare ad una pressione fiscale, nel 1997, addirittura del 44,5%. E questo, sa, i cittadini lo ricordano bene perché ne portano ancora sulla pelle le cicatrici! Lei scrive tra l’altro, nella lettera inviata a me - come a migliaia di altri cittadini - che il governo della Regione Lazio ha perso il controllo della spesa sanitaria e soprattutto non ha migliorato i servizi! Ma signor Prodi si è accorto che in questi anni la regione Lazio, così come del resto il Governo centrale, i ministeri, ecc. ecc. sono stati informatizzati rendendo, quindi, non solo pubblica, corretta, trasparente e immediata l’informazione ai cittadini, ma anche di facile accesso per cui tutti possono verificare l’innegabile miglioramento in atto non solo dei servizi in campo sanitario, ma anche della qualità delle professionalità che operano nei vari settori e anche le numerose nuove fruizioni possibili per tutti! Quindi non serve più divulgare deformate informazioni elettorali! Signor Prodi, Lei scrive di essere “ben consapevole della diversità dei problemi che ogni territorio deve affrontare” ma vede, se è vero che tutto è perfettibile è altrettanto vero che solo chi guarda al futuro basandosi sui positivi risultati già raggiunti, può perfezionare il lavoro intrapreso. Infine, signor Prodi debbo dirle che purtroppo lei mi delude sia come politico che come amministratore, infatti come tale ha portato il nostro Pese verso un pauroso baratro occupazionale ed economico facendo sì che il deficit dello Stato italiano fosse una cifra tale da essere persino scritta con difficoltà! Come politico, le manca il necessario ottimismo frutto di una profonda conoscenza dell’identità del nostro popolo che è sempre stato fiero di emergere in ogni campo dalle arti al sociale, e che dal suo governo fu profondamente mortificato. Lei spera che gli italiani si lascino confondere e Lei stesso mescola il ruolo delle istituzioni che hanno tutte una codificata scadenza di mandato che pertanto, nonostante il suo nervoso disappunto, verrà rispettata come prevede la Costituzione, senza accesso a mezzucci desiderati e a volte messi in atto da chi non vede differenza tra gestire il potere e governare! Non voglio infierire,ma non posso fare a meno di invitarla calorosamente a vergognarsi di mendicare un contributo in denaro per far fronte alla sua propaganda elettorale! La parola Iri non le ricorda niente? A noi cittadini italiani si!